Isole Samoa

 

Un vero paradiso tropicale, spiagge deserte, foreste lussureggianti, cascate, la vibrante barriera corallina, vulcani inattivi.

Anche durante l’alta stagione, le Samoa rimangono poco affollate offrendo giornate di intense suggestioni e la possibilità di praticare diverse attività. Nuoto, snorkelling, immersioni in fondali marini fra i più belli del pianeta, surf, escursioni a piedi o in kayak e canoa e anche tour in bicicletta permetteranno di scoprire angoli idilliaci di questa remota parte dell’Oceania.

I nativi delle Samoa accolgono i viaggiatori con grande cordialità intrattenendoli con le loro tipiche danze tribali, le soavi movenze e i canti melodiosi.

Le isole Samoa Occidentali sono il cuore della Polinesia. Si sente spesso parlare di Fa’a Samoa, tradotto come “The Samoan Way”, ovvero uno stile di vita fortemente ancorato al passato e unico nel suo genere caratterizzato da usi e costumi, tradizioni, rispetto per la famiglia e la comunità, la devozione religiosa e il legame con la natura. Questa forte tradizione culturale tende a perdersi nelle altre isole della Polinesia, mentre qui scandisce ancora le giornate dei propri abitanti.

Il complesso delle isole Samoa è interamente di origine vulcanica e presenta un territorio abbastanza aspro: di conseguenza non hanno né fiumi né laghi per via della superficie ridotta e della quasi totale mancanza di rilievi. Soltanto durante la stagione dei monsoni si formano torrenti per via della pioggia caduta, ma essi si prosciugano velocemente in estate a causa delle temperature elevate (40-48 °C).

Nel 1996, il governo di Samoa ha dichiarato area naturale protetta il 3,5% della superficie del paese e ha ratificato diversi accordi internazionali volti a tutelare l’ambiente.

Questo arcipelago è formato da due isole principali: SAVAI’I e UPOLU, divise dallo Stretto di Apolima e da otto piccoli atolli di cui solo alcuni abitati. MANONO e APOLIMA sono piccole isolette di fronte ad Upolu mentre le altre cinque isole sono disabitate.

 

 

SAVAI’I detta anche “The Big Island”, è una delle più grandi isole della Polinesia, ma anche una delle meno popolate. È un’isola incontaminata che mostra solo pochi segni dell’influenza occidentale e la sua popolazione ha mantenuto uno stile di vita persino più tradizionale rispetto a quello di Upolu. Il suo paesaggio è caratterizzato dalla presenza di piantagioni, giungla lussureggiante, cascate, scogliere frastagliate e frastagliati coni vulcanici.

La sua origine vulcanica è particolarmente visibile nella zona settentrionale, sede di diversi siti archeologici molto importanti per la mitologia samoana. Le spiagge sono di prima categoria e i luoghi non idonei al nuoto sono comunque perfetti per fare snorkelling.

Alternativa alle spiagge e alla barriera corallina, la parte interna di Savai’i è altrettanto interessante: la Tafua Peninsula Rainforest Preserve è uno dei tratti di foresta pluviale più belli e accessibili, con i suoi ampi tratti di  aspra costa in pietra lavica costellata di grotte e di soffioni lavici; i campi di lava del Matavanu (Matavanu Lava Fields), con il suo impressionante paesaggio lunare; la Falealupo Preserve, l’altro tratto di foresta pluviale, dove è possibile salire in cima a un maestoso baniano con possibilità di cena e pernottamento.

Nella parte meridionale di Savai’i, da non perdere: i soffioni lavici dell’Alofaaga presso Taga (Taga Blowholes), unici al mondo; le cascate di Olemoe, che si tuffano nelle acque cristalline di una pozza blu scuro circondata dalla vegetazione della giungla, luogo splendido per nuotare e fare immersioni; il tumulo di Pulemelei, la più antica e vasta struttura di tutta la Polinesia.

UPOLU è la seconda isola dell’arcipelago, in ordine di grandezza ed è formata da un grande vulcano basaltico a scudo che sale dal fondo dell’oceano marino dell’oceano Pacifico occidentale. Qui si trova l’aeroporto e Apia, la capitale, maggiore centro commerciale (di prodotti agricoli quali noci di cocco, banane e cacao) e portuale del paese ed è sede anche di tre università: la si può considerare l’unica città propriamente detta, in tutto lo Stato, perché gli altri nuclei abitati di Samoa

sono costituiti da villaggi. La vita cittadina è molto vivace e si raccoglie intorno a tre grandi mercati che offrono soprattutto prodotti dell’artigianato e della pesca. Apia ospita il piccolo Museo delle Samoa, che raccoglie una ricca documentazione, soprattutto fotografica, sulla cultura e sulla storia locale. In città vi si trova anche un importante osservatorio meteorologico e vulcanologico.Le acque di Upolu abbondano di pesci coloratissimi, tartarughe e razze e qui c’è un mondo sottomarino che aspetta solo di essere esplorato! Poi in auto basta dirigersi verso la costa sud per scoprire l’incredibile costiera Samoana: la spiaggia nera di Aganoa, vicino al villaggio di Maninoa; Lalomanu Beach con i migliori punti di immersione di tutta l’isola e con Namua Island a soli 10 minuti di barca; Vavau Beach e Faiaai Beach.

Anche l’entroterra offre una natura magnifica fatta di numerose cascate: le Togitogiga Waterfall, dove un tempo si allenavano i guerrieri samoani; le Fuipisia Waterfall, ovvero uno strapiombo di 55m nel cuore della giungla; Mu Pagoa falls, che piombano nell’oceano e si scontrano direttamente con la sabbia scura, dando vita a straordinari giochi di luce. Da non perdere anche il Sua Ocean Trench, uno swimming hole incontaminato, il più fotografato in Instagram! Situato nel cuore della foresta pluviale, il canale è una piscina di origine vulcanica che si riempie con le maree oceaniche. Infine il Piula (Fatumea) Cave pool, una meravigliosa piscina d’acqua sorgiva, fresca e cristallina, all’interno di una grotta, originata da un antico tunnel lavico.

Tra le attività must nelle Isole Samoa consigliamo: nuotare con le tartarughe al Satoalepai Turtle Sanctuary, a Savai’i; nuotare in mezzo agli squali della barriera corallina, un’esperienza eccitante e del tutto sicura alla Palolo Deep Marine Reserve ad Apia; fare immersioni sub al The Rock e a Juno, a 5 minuti di barca da Savai’i; escursionismo lungo i numerosi itinerari a piedi attraverso la lussureggiante foresta pluviale, in vista di vulcani e lungo le coste frastagliate; surf.

 

MANONO, che si trova nel tratto di mare che separa ‘Upolu e Savai’i, è rimasta quasi interamente incontaminata dalla società moderna: non ci sono cani, strade, automobili e nessun tipo di rumore, su quest’isola. È così tranquilla e pacifica che in confronto ‘Upolu sembra una metropoli rumorosa e affaccendata. La maggioranza della gente del posto vive nelle “fale” e ha uno standard di vita di semisussistenza. I visitatori sono graditi sull’isola, a patto che mostrino rispetto per i costumi degli abitanti e si sforzino di aiutare a preservare il fragile ecosistema attraverso una condotta appropriata.

L’isola di APOLIMA è ancora più remota e inaccessibile di Manono. Si trova nello Stretto di Apolima, a ovest di Manono e immediatamente al di fuori della barriera corallina che circonda Manono e ‘Upolu. È costituita da residui di materiale vulcanico ed ha solo un minuscolo e difficoltoso accesso dal mare per approdare all’unico villaggio dell’isola, che conta 150 persone. È uno dei luoghi più incontaminati della Polinesia. Arrivarci è un pò complicato, ma non impossibile. L’Isola di Apolima si trova al di fuori del circuito turistico, perciò la cosa migliore sarebbe ricevere un invito da un abitante del villaggio sull’isola e quindi organizzare un trasporto speciale da ‘Upolu. L’isola è il paradiso dei coralli: pesci unicorno, aragoste, tartarughe, squali della barriera e pinna blu sono le specie più comuni da queste parti.

 

 QUANDO ANDARE?

Quando si parla di paradiso, ogni momento è giusto per andarci!

Tra novembre ed aprile, durante la stagione umida (piogge e cicloni), sarà probabile godersi una bella pioggia tropicale che rinfrescherà la vostra giornata. Le temperature non scendono mai al di sotto dei 25°.

Il periodo migliore per andare a Samoa è durante la stagione secca, tra maggio e ottobre, quando il tempo è perfetto e il calendario degli eventi è fitto.

Per gli appassionati di immersioni o di pesca grossa, la Polynesian Dive Fest e il Game Fishing Tournament (Torneo di pesca grossa) hanno luogo a metà agosto. La salita del palolo, uno dei più affascinanti fenomeni naturali, avviene sulle barriere coralline di Savai’i, mentre l’evento culturale dell’anno, il Teuila Festival, si svolge a settembre.

 

 

I nostri itinerari:

 

Paradiso Samoa in self drive

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