Nuova Caledonia
La Nuova Caledonia, con la più grande laguna al mondo (24.000 kmq) dichiarata Patrimonio Unesco, è un territorio d’oltremare francese che si trova nell’Oceano Pacifico, un paio di ore di volo ad est dell’Australia e poco più a nord del Tropico del Capricorno, e occupa una posizione intermedia tra il gigante australiano e le centinaia di isole e arcipelaghi che formano la Melanesia e la Micronesia.
È composta da una grande varietà di paesaggi: la Grande Terre, l’isola maggiore, lunga circa 400 km e larga mediamente 70, una lunga lingua di terra con al centro una catena montuosa (con i due rilievi principali, Mont Panié a nord-est e il Mont Humboldt a sud-ovest); la costa ovest della Grande Terre, con il verde sfumato di giallo e marrone; la costa est decisamente più tropicale; la barriera corallina, seconda al mondo per grandezza dopo la grande barriera australiana, che si snoda attorno alla Grande Terre per 1.600 km, a qualche miglio dalla sua costa; a est della Grande Terre si trovano le Isole della Lealtà (Ouvea, Maré, Lifou e Tiga), un arcipelago di atolli piuttosto grandi, la maggior parte dei quali “rialzati” decine di metri rispetto alla superficie del mare; più a sud si trova invece Ile Des Pins (Isola dei Pini), un’isola di roccia calcarea larga una ventina di chilometri. Attorno alle isole maggiori, nei bracci di mare che separano quest’ultime, ci sono decine di piccoli atolli disabitati e barriere coralline appena affioranti dalla superficie del mare, che creano un ambiente ricco di vita con una grande biodiversità.

La sua capitale NOUMEA è una città circondata dall’oceano, con numerose baie che presentano spiagge e punti panoramici incantevoli: la meravigliosa spiaggia della Baie des Citrons o l’Anse Vata, rinomate per l’ampia offerta di bar, ristoranti e negozi. Di fronte a queste baie domina l’îlot Maître e l’îlot Canard, raggiungibili in pochi minuti di navigazione. Entrambe queste isolette rappresentano il luogo ideale per una giornata all’insegna della scoperta o del relax.
Poco più lontano, ma altrettanto meraviglioso, l’îlot Amédée: meta di escursioni particolarmente apprezzata che ospita un faro storico del 19° secolo; su questa isoletta è possibile fare snorkeling nel cuore di una riserva naturale protetta. A Noumea si trova l’Acquario della Laguna che ospita moltissime specie viventi dell’habitat sottomarino tra i quali l’ippocampo pigmeo o i celebri Nautilus, emblemi della Nuova Caledonia. Ma anche il verde ha un posto di degno rilievo in città: la collina di Ouen-Toro, il parco forestale che ospita un bellissimo parco zoologico, la Place des Cocotiers, in centro e la vegetazione lussureggiante (palme, cocco, alberi di fuoco e ibischi) che spesso sorprende i visitatori.
Nouméa presenta anche un interessante aspetto culturale testimoniato dalle abitazioni di epoca coloniale, casa Célières o l’antico hotel della città, e dai musei: il museo marittimo, il museo della Seconda Guerra Mondiale e il museo della Nuova Caledonia. Anche il centro culturale Tjibaou, rinomato a livello mondiale, merita una visita.

La COSTA OVEST della Grande Terre presenta una grande varietà di paesaggi: caratterizzata da ampie praterie per l’allevamento e dalla meravigliosa laguna, la costa Ovest si distingue anche per il ricco e denso patrimonio culturale. Dalla bellezza arida e lunare dell’estremo Nord con il suo importante patrimonio minerario rappresentato dalla miniera Pilou e dall’antico villaggio minerario di Tiébaghi, scendendo verso sud si arriva al Far West caledoniano, la regione dei cowboys locali e delle grandi aziende agricole, con una costa fatta di immense praterie, savane ricoperte di niaouli e mangrovie piene di ricchezze naturali. Il cuore di Voh, la terracotta di Lapita nel sito archeologico di Foué, i petroglifi di Montfaoué a Poya sono tesori riconosciuti in tutto il mondo. Nella zona tra Bourail e La Foa, Forte Teremba, a Moindou è una chiara testimonianza penitenziaria. Ed infine la barriera corallina che si estende da Bourail a Moindou: una meraviglia naturale nel cuore di una laguna iscritta al patrimonio dell’UNESCO. Da non dimenticare anche le meravigliose isole e isolette: dall’Île Verte a Bourail all’îlot Ténia a Boulouparis.

Esposta ai forti venti e molto più umida, la COSTA EST oceanica presenta paesaggi con una vegetazione molto rigogliosa. La catena montuosa al centro della Grande Terre è una frontiera naturale che conferisce alle due coste due volti completamente diversi. Con una popolazione a maggioranza melanesiana, la costa Est conserva ancora tutto il fascino della sua autentica natura. I comuni nati lungo questo incantevole percorso (Hienghène, Touho, Poindimié) sono veri e propri scrigni tropicali che racchiudono gioielli come la Poule di Hienghène e la cascata di Tao. I fondali sottomarini di questa regione sono tra i più ricchi e belli della Nuova Caledonia: dall’ippocampo pigmeo all’incredibile granchio orangutan, dai branchi di mante giganti alla straordinaria varietà di coralli e anemoni lo spettacolo è garantito sia per chi pratica immersioni che per chi si limita allo snorkeling nei pressi dell’isoletta Tibarama a Poindimié. Nella parte più a sud, da Houaïlou a Thio, le miniere di nickel hanno rimodellato i versanti delle montagne, lasciando la loro inconfondibile impronta rossa. A Thio, dove iniziò l’avventura caledoniana col nickel, è ancora possibile visitare la miniera più antica del mondo a cielo aperto, ininterrottamente attiva fin dal 1880. Al centro del villaggio si trova un interessante museo della miniera.

Il GRANDE SUD, composto dai comuni di Mont-Dore e di Yaté, è la regione che meglio rappresenta i tre colori principali della Nuova Caledonia: blu, verde e rosso. Nella foresta umida dalle tinte minerarie, il verde spicca con mille sfumature mentre l’oceano offre una sbalorditiva gamma di sfumature del blu. Tuttavia, il colore predominante del Grande Sud è senza dubbio il particolare rosso della sua terra. Questa zona è meta per il turismo verde e per la pratica di decine di attività sportive. Il Grande Sud ospita inoltre il più grande parco naturale della Nuova Caledonia: il parco della Rivière Bleue che, oltre alle sue ricchezze naturali (il Grand Kaori, la foresta sommersa, ecc.), si presta per escursioni in mountain bike, a piedi o in kayak, con la possibilità di farsi un bagno nelle limpide acque della Rivière Bleue. Altre riserve naturali decisamente interessanti sono le cascate della Madeleine, uno dei più bei sentieri botanici della zona; la riserva N’Dua, che permette di ammirare da lontano le megattere che vengono nella baia di Prony tra giugno e settembre per riprodursi. In generale il Grande Sud è il paradiso per gli appassionati di passeggiate! Sulla costa Est numerose scogliere a picco sul mare sono il contesto ideale per immersioni partendo dalla spiaggia. Qui si può vivere la più incredibile delle esperienze esplorando un sito praticamente unico al mondo: l’Aiguille di Prony. Da questo spettacolare percorso sottomarino scoperto nel 1979 scorre acqua calda che proviene dalla profondità della terra.
Le ISOLE DELLA LEALTA’ (Ouvéa, Lifou, Maré e Tiga) vennero scoperte nel 1803 dal comandante della Britannia William Raven: ogni isola ha il suo carattere, vediamo di scoprirle insieme!

Incastonata come un gioiello nel cuore delle acque cristalline dell’oceano e iscritta al patrimonio mondiale dell’UNESCO, l’isola di OUVEA offre paesaggi da fare invidia alle più belle cartoline postali del mondo. Oltre alle spiagge di sabbia bianca, su questo atollo incontaminato dalla modernità urbana regna uno stile di vita tutto particolare. A Ouvéa tutto contribuisce a confermare il titolo che quest’isola si è giustamente meritata, ovvero “l’isola più vicina al paradiso”. L’immensa spiaggia di quasi 25 km accoglie numerosi visitatori desiderosi di calpestare la sua sabbia bianco candido.
Circondata da acque limpide e luminose dai toni cangianti, la spiaggia offre un panorama davvero suggestivo.
Da non perdere: Hanawa, il punto più stretto dell’intera isola (50 mt), con il suo famoso “trou bleu” (buco blu) e il “trou aux tortues” (buco delle tartarughe), che viene raggiunto dalle tartarughe percorrendo una galleria sottomarina direttamente collegata con l’oceano; il vivaio degli squali limone ed il canale degli squali, un tratto di mare in cui questa specie di squali viene per riprodursi; le Pleiadi del Sud e del Nord, dove si trova uno dei migliori luoghi per le immersioni della Nuova Caledonia, il canale di Taureau, con pareti letteralmente ricoperte da sontuose gorgonie e spesso frequentato da numerose grandi specie pelagiche: carangidi, tonni denti di cane, mante e aquile di mare maculate…un’immersione imperdibile per qualsiasi sub in Nuova Caledonia!; le colonie di uccelli marini di Beautemps-Beaupré: qui migliaia di esemplari (sterne, sule) vengono per deporre le uova e per nidificare; la grotta dei carangidi neri, con un impressionante strapiombo e dall’entrata ornata da immense gorgonie rosse.

Con una superficie totale di 1150 kmq (equivalente a quella della Martinica), LIFOU è l’isola più estesa dell’arcipelago delle Isole della Lealtà. Svela ai visitatori immediatamente la sua varietà di paesaggi: dal bianco immacolato della spiaggia di Luengöni alle ripide scogliere coralline di Jokin. Oltre a godersi spiagge, scogliere, baie (tra cui quella di Chateaubriand è la più nota) e cale (tra cui Peng, con la sua spiaggia bianca e le sue grotte), quello che attira maggiormente è ovviamente l’esplorazione dei fondali marini. Anche l’interno dell’isola merita una visita: dense foreste tropicali e la possibilità di visitare le piantagioni di vaniglia a Jozip, Mu, Mucaweng o Traput, che hanno ormai raggiunto una notorietà a livello mondiale grazie alla qualità della vaniglia locale.

MARE’ è la più australe delle Isole della Lealtà, la prima a vedere i raggi del sole ed è anche quella più alta dell’arcipelago: a sud i cinque strati geologici di coralli sovrapposti raggiungono un’altezza di 130 metri. Il paesaggio dell’isola presenta una natura selvaggia, con ripide scogliere, foreste dense e buie, ma anche splendide calette di sabbia fine nascoste tra impressionanti promontori rocciosi, tra i quali il leggendario salto del guerriero di Wakone. L’acquario naturale a sud di Tadine saprà certamente incantare gli amanti dello snorkeling desiderosi di nuotare tra una moltitudine di pesci colorati. Per quanto riguarda le spiagge, si trovano sia paradisi di sabbia bianca immacolata (come a Wabao o Kurine), che spiagge dal terreno più aspro (come a Pede o Shabadran). Numerosi turisti che hanno viaggiato in tutto il mondo spesso arrivano a considerare la spiaggia di Pede una delle più belle al mondo. Anche l’entroterra dell’isola presenta caratteristiche molto interessanti: dalle grotte di Pethoen o di Medu alle leggendarie fortificazioni di Hnaenedre, dall’abisso di Bone alla caratteristica montagnola di Wapoilanode. Vale la pena inoltre cercare di partecipare alle feste che animano la vita dell’isola: quella dell’avocado in maggio, la festa del turismo a settembre o festa del mare a Ménaku, a inizio novembre. La calorosa accoglienza dei suoi abitanti vi saprà stupire!

TIGA è la più piccola e la più discreta delle isole della Lealtà e vista da lontano sembra una cupola che sporge tra le onde di un mare di Coralli. Su quest’isola vive una sola tribù, insediata nella parte a nord-ovest. Sull’isola non ci sono né ristoranti né hotel, ma soltanto una caratteristica bottega aperta per la vendita di prodotti alimentari: Tiga dipende interamente dall’esterno in materia di approvvigionamenti, garantiti regolarmente da un catamarano e dai collegamenti aerei. A Tiga si trovano pochissimi edifici “solidi”: la chiesa, l’ufficio postale e una bottega; per il resto il villaggio è principalmente costituito da tipiche capanne e da modeste abitazioni con il tetto in lamiera. Anche i veicoli sono piuttosto rari. Per garantirsi ciò di cui hanno bisogno, gli abitanti dell’isola devono contare principalmente su loro stessi coltivando igname, patate dolci e pescando frutti di mare.
L’isola più meridionale delle caledoniane è “l’altra isola molto vicina al paradiso”, un sogno ad occhi aperti, l’ISOLA DEI PINI, scoperta nel 1774 da James Cook che la chiamo così per l’abbondante presenza di pini colonna, caratterizzati dalla loro forma lunga e slanciata.

Accessibile in barca o in aereo (e già il volo che sorvola la laguna si rivelerà un’esperienza indimenticabile!), quest’isola è diventata una delle principali mete turistiche della Nuova Caledonia, senza tuttavia avere perso la sua identità e autenticità. Il centro dell’isola è caratterizzato da una zona pianeggiante con un piccolo rilievo il cui punto più alto è il Pic N’ga (262 m), da cui si può godere un panorama mozzafiato. Tuttavia, sono senza dubbio le baie la parte più nota e apprezzata dell’isola: queste offrono immense spiagge di sabbia bianca purissima, fine come la farina, come nel caso di Kuto. Inoltre, le acque cristalline ed estremamente trasparenti permetteranno di ammirare la straordinaria flora e fauna sottomarina, come nel caso della vicina baia di Kanumera. Poco distante dalla Baia di Oro si trova uno dei luoghi più suggestivi dell’isola: la piscina naturale con acqua di mare, una rientranza della laguna in cui i pesci rimangono intrappolati con l’abbassamento della marea. Separata dalla baia da una semplice barriera di rocce, questa “piscina” è una vera e propria eccellenza naturale che farà certamente la felicità degli amanti dello snorkeling. Infine, la baia di Upi è probabilmente la più spettacolare, anche se non la più frequentata: ospita ogni giorno numerose piroghe a bilanciere che solcano le sue acque e durante il percorso nella baia potrete scoprire enormi rocce che sembrano in equilibrio sull’acqua, come se fossero gigantesche boe galleggianti.
Un viaggio in Nuova Caledonia è particolarmente consigliato a chi ama il bel mare con ampie spiagge e lagune cristalline, a chi desidera ammirare paesaggi che sono fuori dall’ordinario ed a chi è interessato ad osservare le specie endemiche che comprendono particolari uccelli, alberi, coralli e pesci.
La Nuova Caledonia non è ancora sfruttata dal turismo di massa, pertanto la destinazione è ideale per chi cerca un ambiente tranquillo e ben lontano dalla folla o dai locali notturni, o vuole incontrare i kanak, gli indigeni che hanno una storia di oltre 30.000 anni.
QUANDO ANDARE?
Il clima della Nuova Caledonia è tropicale con temperature miti tutto l’anno.
Ci sono due importanti stagioni che caratterizzano il clima, una secca e fresca da maggio ad ottobre ed una umida e afosa da novembre ad aprile. Durante i mesi di transizione da una stagione all’altra le temperature sono accettabili, non eccessivamente calde e nemmeno troppo fresche, e le precipitazioni cadono con meno intensità sia sul finire della stagione umida, tra maggio e giugno e molto meno ancora nel periodo tra ottobre e novembre quando termina la stagione secca.
Ottobre è infatti il mese meno piovoso dell’anno. È rilevante sottolineare che la costa occidentale della grande isola è meno piovosa della cosa orientale. In termini di precipitazioni i valori quasi triplicano nella stagione umida da una costa all’altra. A volte la Nuova Caledonia è interessata dal passaggio dei cicloni, con venti forti e piogge torrenziali, specialmente nei mesi di gennaio, febbraio e marzo.
Le temperature si aggirano intorno ai 30°C durante i mesi di gennaio e febbraio, con picchi che li superano facilmente soprattutto a gennaio. Mentre nei mesi di luglio ed agosto, i più freddi, le temperature a volte scendono sotto i 15°C per le correnti fresche provenienti da nord-ovest. La temperatura del mare è accettabile tutto l’anno e va dai 23°C di agosto ai 27°C di febbraio nella costa occidentale con valori che hanno circa un grado in più nella costa orientale.
Il periodo ideale per un viaggio in Nuova Caledonia va da metà aprile ai primi di giugno, e da metà settembre ai primi di novembre, quando un buon soleggiamento e un minor tasso di precipitazioni oltre a temperature miti, rendono il clima nel complesso buono per una vacanza di mare e di escursioni naturalistiche.
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