Polinesia Francese
La Polinesia Francese è il sogno nel cassetto di tantissimi viaggiatori, una terra che vale il viaggio di una vita. Tra spiagge bianchissime, vegetazione lussureggiante, mare trasparente e una popolazione che accoglie col sorriso, la Polinesia Francese è una perla tutta da esplorare, composta da un insieme di cinque arcipelaghi per un totale di 118 isole di cui solo 67 abitate.
ISOLE DELLA SOCIETÀ
Le Isole della Società sono il cuore della Polinesia e comprendono l’atollo di Bora Bora, Tahiti e Moorea.

Bora Bora è il gioiello indiscusso di tutto il Pacifico grazie alla sua laguna meravigliosa che regala uno spettacolo indescrivibile già quando la si sorvola con l’aereo, con infinite sfumature di blu, dalla più leggera alla più profonda. L’enorme motu (isola) di spiagge bianche delineate da palme da cocco circonda la laguna cristallina popolata da una miriade di pesci e coralli dai colori meravigliosi. L’armonia dello scenario è perfetta. I bungalow sospesi sull’acqua, con accesso diretto alla laguna, sono un’attrazione imperdibile di Bora Bora. La laguna significa mondo sottomarino, quindi mante, squali e pesci Napoleone che possono essere ammirati con immersioni subacquee, immersioni con casco da palombaro e a bordo di navi con il fondo trasparente.

Tahiti è senza dubbio il fulcro della Polinesia Francese e ha tanto da offrire grazie a Tahiti Nui, il vulcano che la ricopre per metà, la sua capitale Papeete, con l’indimenticabile mercato serale di street food, e le grotte di Maraa. Tahiti vive al ritmo della cultura, della musica e delle danze. Qui è possibile assistere all’incantevole spettacolo di danza tahitiana, Ori Tahiti, o visitare un’esposizione di arte contemporanea oppure ancora assistere ad una recita o un concerto, moderno o tradizionale. È famosa anche per la sua sincera ospitalità e per la dolce e rilassata atmosfera che ogni viaggiatore è felice di condividere. Può essere esplorata in numerosi modi diversi: spiagge di sabbia scura a est, sabbie candide a ovest, immersioni, surf per principianti ed esperti, picchi montuosi e valli luccicanti, oltre ovviamente al colorato e storico mercato di Papeete.

Moorea si erge magicamente dall’oceano come una cattedrale: alta, stagliata, dalle guglie verdi, coronata da nubi. È facilmente raggiungibile da Tahiti in quanto situata a pochi chilometri e regala tramonti di grande intensità grazie al profilo di Tahiti Nui sempre visibile in lontananza. Le acque placide della laguna e i venti alisei che soffiano ogni anno da aprile a ottobre consentono molte attività: canoe a bilanciere, paddle boarding, kite boarding, sci d’acqua e perfino surf. Moorea è anche considerata il paradiso dei subacquei, i quali si innamorano immediatamente della barriera corallina e della colorata vita marina: facendo immersioni o snorkeling è possibile incontrare pastinache, squali e tartarughe marine immerse in una laguna cristallina dalle mille sfumature di blu. Sulle montagne, il panorama è sovrastato da otto cime con un antico cratere vulcanico divenuto oggi una valle lussureggiante. Si tratta dell’area perfetta per fare escursioni a piedi, a cavallo, su quad o a bordo di una jeep. Sull’isola vivono molti artisti: pittori, incisori, gioiellieri e tatuatori si sono stabiliti sull’isola per catturarne la bellezza e utilizzarla come ispirazione per le proprie opere d’arte.
ISOLE AUSTRALI


Le Isole Australi sono 7 isole, 5 delle quali abitate e 4 raggiungibili via aereo. Il loro isolamento, la loro purezza e la loro profonda autenticità le rende mete speciali e lontane dai flussi turistici. Posizionate al di sotto del Tropico del Capricorno, sono caratterizzate dall’alternarsi di tutte le stagioni e da piogge abbondanti.
Paesaggi mozzafiato, con monti, valli e altipiani. Numerosi siti archeologici, intorno a Tubuai, si nascondono inoltre su ogni isola, a testimonianza di una ben organizzata civiltà pre-europea, con ricche pratiche culturali e religiose. Le scogliere e le grotte sono luoghi di antiche leggende. Queste aree fungevano un tempo da luoghi di sepoltura e oggi sono un palcoscenico ideale dal quale osservare le megattere. Le balene raggiungono le Isole Australi, nei dintorni di Rurutu, da agosto a ottobre per riprodursi e dare alla luce i loro piccoli. Pertanto, su queste isole è possibile godere di terre e mari incredibili, escursioni memorabili e immersioni favolose. Il paesaggio si sposa bene con l’accoglienza degli abitanti. In villaggi colorati e pittoreschi è possibile scoprire la maestria artigiana degli isolani che vivono per l’arte, la pesca e l’agricoltura. È impossibile lasciare questi luoghi incantati senza un cappello o un cesto, ricordo dell’abilità e del retaggio culturale di questi artigiani. L’arte dell’intreccio è tramandata di generazione in generazione, così come l’arte del sorriso.
Le isole principali sono Tubuai, Rurutu, Raivavae e Rimatara e la stagione migliore per visitarle va da maggio a novembre, quando non c’è pericolo di tifoni.
ISOLE MARCHESI


L’arcipelago delle Isole Marchesi, dove abitò e morì Paul Gauguin, è situato all’estremo nord della Polinesia Francese, a 1500 km da Tahiti, nei pressi dell’equatore, con isole che sono rimaste vere e solitarie.
Delle dodici isole che compongono l’arcipelago solo sei sono abitate – Nuku Iva, Hiva Oa, Ua Pou, Ua Huka, Tahuata e Fatu Hiva – ed ammaliano i viaggiatori grazie ad alcune splendide baie naturali e per le coste frastagliate.
Incorniciate tra scogliere imponenti, le coste sono una miscela di spiagge nere e baie paradisiache. Tra lussureggianti foreste pluviali, dove giacciono migliaia di resti pre-europei e vivono cavalli e capre. La natura è selvaggia e il suo fascino ancora più forte.
Gli abitanti delle Marchesi sono considerati i più abili artigiani di tutta la Polinesia Francese: grandi e bellissime incisioni, bellissimi tatuaggi, gioielli sorprendenti, testimonianze del famoso talento di questo popolo.
L’isolamento geografico di Nuku Iva, l’isola più imponente, che ospita la valle di Hakaui, ha permesso alla biodiversità di svilupparsi: nell’oceano aperto si incontrano in abbondanza mante, diavoli di mare, squali di varie specie, tonni delfini e pesci spada. Un bacino di centinaia di delfini vive vicino alla costa, dove possono essere facilmente avvistati.
Nel 1901, Paul Gauguin e più tardi, nel 1975, Jacques Brel, vennero a Hiva Oa in cerca di quella che si potrebbe chiamare pace interiore. L’isola vale una visita anche per i suoi molteplici siti archeologici come i me’ae a Puama’u, dove si trova la più grande statua tiki della Polinesia Francese, “Takaii” (2,5 m.), l’unica statua sorridente, nascosta in una vegetazione lussureggiante. Sia che si tratti di trekking, escursioni a cavallo o in fuoristrada, non si può non andare alla scoperta dell’immacolato paesaggio di Hiva Oa pieno di cascate, picchi montagnosi, guadi e fiumi.
ISOLE TUAMOTU
Le Isole Tuamotu vantano tre isole principali: Rangiroa, Fakarava e Tikehau.

La laguna di Rangiroa è la seconda laguna più grande al mondo e qui la natura regna sovrana: alberi da cocco, una ricca fauna marina e una pace senza eguali la rendono un vero paradiso e uno dei luoghi di immersione più belli al mondo: banchi di pesci colorati, tartarughe ma anche delfini e squali… adrenalina garantita! Alcune cose da non perdere: la “laguna blu”, nata naturalmente all’interno della laguna principale, e la “spiaggia dalla sabbia rosa”, un’altra meraviglia di questo luogo. Queste sabbie, che emergono dalla laguna, sono cosparse di minuscoli frammenti di conchiglie che conferiscono loro questa sfumatura peculiare. Uno spettacolo incredibile! Gli abitanti locali vivono per lo più su due delle centinaia di motu che circondano l’atollo: Tiputa e Avatoru, vicine ai due omonimi canali che consentono di raggiungere l’oceano.

Fakarava, il secondo più grande atollo della Polinesia Francese, è il sogno dei sub di tutto il mondo: enormi coralli, banchi di migliaia di pesci, miriadi di squali vicino alle “Pass”…un brivido sconvolgente! La fauna di terra e sottomarina a Fakarava sono degne di nota e comprendono rare specie endemiche protette. L’atollo figura come un ambiente vergine unico nel suo genere ed è diventato una biosfera dell’UNESCO. Uno degli scopi di questa riserva è quello di unire la conservazione delle risorse naturali e lo sviluppo dell’uomo in modo armonioso (ricerca, sorveglianza, formazione ed educazione della gente locale). Il famoso pittore francese Henri Matisse, che trascorse tre mesi a Tahiti e visitò anche Fakarava, rimase talmente colpito dalle infinite sfumature di blu della laguna che cominciò una nuova fase nel percorso artistico di Matisse, quella del “Bleu Matisse”.

Tikehau: dal cielo, questo grazioso atollo, a 55 minuti di volo dalla frenesia di Papeete a Tahiti, assomiglia a una corona di spiagge di sabbia bianca e rosa che luccicano intorno a una laguna che è troppo bella per essere vera. Qui risiedono solo 500 tahitiani, generazioni di pescatori le cui vite ruotano intorno al mare. Una vita di pace e serenità. Tikehau è rinomata per le possibilità di vedere milioni di pesci diversi nello snorkeling presso un passaggio, il Tuheiava Pass: diavoli di mare, banchi di barracuda e di tonni, squali grigi, tartarughe marine, delfini e milioni di pesci.
ISOLE GAMBIER


Le Isole Gambier sono quasi il prolungamento dell’arcipelago delle Tuamotu e, tranne l’atollo disabitato di Temoe, sono tutte racchiuse nella stessa barriera corallina, lunga più di sessanta chilometri. Questa laguna, che ospita l’intero arcipelago, è probabilmente la più bella della Polinesia Francese: acque cristalline e sabbia, turchese intenso e coralli, un’incredibile gamma di azzurri che contrasta con il verde delle lussureggianti montagne circostanti. Un paesaggio unico che si presta molto all’escursionismo. L’attività principale degli abitanti è legata alla coltivazione delle perle che prendono il nome dall’isola principale, Mangareva. Oltre agli allevamenti di perle e ai tour dell’isola su strada o via mare, i viaggiatori possono anche visitare le numerose chiese, conventi, torri di guardia e scuole rimaste dal XIX secolo. Alcune strutture sono ancora in uso, come la cattedrale di San Michele di Rikitea, Il più grande e antico monumento della Polinesia Francese, dove l’altare è intarsiato con madreperla iridescente. La vita sottomarina di queste isole è straordinaria e offre possibilità di snorkeling e diving di ogni livello.
QUANDO ANDARE?
I mesi preferibili per un viaggio in Polinesia Francese sono quelli più secchi da maggio ad ottobre, questi mesi sono i migliori per gli arcipelaghi della Società e delle Tuamoto, mentre per le isole Marchesi i mesi migliori sono quelli meno piovosi tra settembre e novembre.
Nell’arcipelago delle isole Australi piove in ogni mese dell’anno, ma piove un pò meno tra maggio e novembre. Nelle isole Gambier i mesi leggermente meno piovosi sono gennaio, febbraio, maggio, settembre e ottobre.
La Polinesia Francese ha un clima tropicale, con temperature alte tutto l’anno.
Nelle isole della Società ci sono due stagioni che caratterizzano il clima, una umida e piovosa da novembre ad aprile con un picco tra dicembre e gennaio con il rischio di qualche ciclone, ed una stagione secca e poco piovosa da maggio ad ottobre. Anche la temperatura dell’acqua del mare è costante e calda tutto l’anno.
In generale le temperature sono più alte nelle isole settentrionali rispetto a quelle meridionali della Polinesia Francese. Le isole Marchesi, più a nord rispetto alle isole della Società, per esempio sono meno esposte ai cicloni ed hanno un tasso di precipitazioni annue di molto inferiore. I microclimi delle isole Marchesi però sono molto diversi dalle isole più a sud, ed il periodo migliore e meno piovoso per visitarle va da agosto a febbraio, ma con un tasso molto afoso da dicembre a febbraio.
Le isole Australi si trovano molto più a sud e hanno temperature un pò più fresche, le precipitazioni sono costanti e più abbondanti rispetto alle isole della Società, soprattutto nel periodo più secco tra maggio ed ottobre.
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